Per consentire il raggiungimento degli obiettivi programmati si sono individuati i seguenti percorsi finalizzati alla implementazione delle competenze professionali finalizzate alla occupabilità dei destinatari, favorendo quindi il reinserimento lavorativo per i disoccupati e al mantenimento e sviluppo professionale delle persone occupate:

CONTROLLO E GESTIONE DELLA QUALITA’ ALIMENTARE

Il percorso formativo “CONTROLLO DELLA QUALITÀ ALIMENTARE”, così come individuato durante la rilevazione dell’analisi dei fabbisogni formativi e professionali, sosterrà la promozione delle eccellenze agroalimentari presenti nel territorio, favorirà l’attivazione di una rete locale di operatori per la realizzazione di una disciplina De.C.O. Logudoro a garanzia della qualità di provenienza dei prodotti.

Sede: Mores

Durata: 120 ore

Il percorso è rivolto a disoccupati, compresi disoccupati di lunga durata, lavoratori con scolarità bassa e occupati compresi i lavoratori autonomi e gli imprenditori residenti o domiciliati presso l’Unione dei Comuni del Logudoro, Unione dei Comuni del Meilogu, Comunità Montana del Goceano, Comunità Montana del Monte Acuto. I partecipanti dovranno possedere almeno la Licenza di Scuola Secondaria di primo grado ed un’esperienza lavorativa di almeno 3 anni nel settore delle produzioni alimentari o in alternativa un Diploma di Scuola Secondaria di secondo grado.

L’obiettivo è quello di valorizzare e promuovere i prodotti tipici locali della tradizione AGRIFOOD, con particolare riferimento alle moderne scuole gastronomiche e ai modelli di comportamento in materia di alimentazione. Il percorso formativo intende fornire ai corsisti le competenze necessarie per organizzare e gestire il controllo di qualità ed efficienza nelle imprese dell’agrifood, svolgendo le attività che riguardano il sistema di controllo della qualità e del mantenimento dei marchi DOP/IGP/STG e di agricoltura biologica. Gli obiettivi specifici sono:
valorizzare e promuovere i prodotti tipici locali della tradizione AGRIFOOD con particolare riferimento alle moderne scuole gastronomiche e ai modelli di comportamento in materia di alimentazione; 

promuovere e valorizzare il territorio, attraverso il suo patrimonio agroalimentare; 

promuovere le produzioni locali, formaggi, pane e dolci; 

promuovere, come previsto dal PSR 2014 – 2020 della Regione Sardegna il trasferimento di conoscenze e innovazione in ambito agricolo e forestale; 

collegare il settore dell’agrifood con il turismo enogastronomico.

GESTIONE DEL PATRIMONIO BOSCHIVO E FORESTALE

Il percorso formativo “GESTIONE DEL PATRIMONIO BOSCHIVO E FORESTALE”, così come individuato durante la rilevazione dell’analisi dei fabbisogni formativi e professionali, dovrà formare competenze nel campo della gestione del patrimonio forestale e boschivo del territorio ai fini di una manutenzione conservativa del patrimonio esistente e ad un suo utilizzo produttivo ai fini di una migliore valorizzazione e fruizione turistica.

Sede: Mores

Durata: 400 ore

Il percorso formativo per LA GESTIONE DEL PATRIMONIO BOSCHIVO E FORESTALE, è rivolto a disoccupati, Over 45, disoccupati di lunga durata, lavoratori con scolarità bassa e occupati compresi i lavoratori autonomi e gli imprenditori residenti o domiciliati presso l’Unione dei Comuni del Logudoro, Unione dei Comuni del Meilogu, Comunità Montana del Goceano, Comunità Montana del Monte Acuto.
I partecipanti devono aver assolto l’obbligo scolastico.

Il percorso prevede molte ore di esercitazioni pratiche che unite ad una buona base teorica, consentiranno il raggiungimento di un livello di competenze e conoscenze fondamentali per lavorare con professionalità sia in maniera specifica nella manutenzione dei boschi e del suolo, utilizzando le macchine e le attrezzature in sicurezza ed effettuando le potature utilizzando le tecniche adeguate.
Attraverso le 400 ore di formazione teorico – pratica e di alternanza formazione-lavoro i corsisti potranno imparare ad eseguire la cippatura delle piante forestali, eseguire le diverse operazioni di preparazione e sistemazione del terreno e le opere di sistemazione idraulico-forestale, utilizzando in sicurezza gli strumenti e le macchine, eseguire l’esbosco delle piante e la triturazione di foglie e rami sottili provenienti dalle operazioni di potatura, cippatura, ecc., irrorare i prodotti antiparassitari, diserbanti e fitopatologici, seguendo le procedure ed adottando i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa di riferimento, utilizzare secondo le prescrizioni le attrezzature specifiche per movimentazione carichi elencate nella Normativa, utilizzare le principali attrezzature e macchine in condizioni di sicurezza, effettuare controlli preutilizzo riconoscendo i guasti ed i malfunzionamenti dei macchinari e delle attrezzature utilizzate in ambito agricolo e forestale, ecc..

GESTIONE RIPRESE E MONTAGGIO IMMAGINI

Il percorso formativo “GESTIONE RIPRESE E MONTAGGIO IMMAGINI”, così come individuato durante la rilevazione dell’analisi dei fabbisogni formativi e professionali, dovrà formare competenze in grado di promuovere il territorio e le sue peculiarità adottando nuove modalità di comunicazione, come la realizzazione di cortometraggi, video clip, documentari e spot.

Sede: Mores

Durata: 400 ore

Il percorso formativo per la GESTIONE RIPRESE E MONTAGGIO IMMAGINI, è rivolto a disoccupati, anche di lunga durata, lavoratori con scolarità bassa e occupati compresi i lavoratori autonomi e gli imprenditori residenti o domiciliati in Sardegna.
I partecipanti dovranno possedere almeno la Licenza di Scuola Secondaria di secondo grado.

Il percorso formativo intende fornire ai corsisti le competenze necessarie per la realizzazione di programmi televisivi, reportage, documentari (in studio o in esterni) e per la produzione di film. Nella fase della post produzione, si occupa del montaggio digitale, ricomponendo l’unità narrativa tra le sequenze e le inquadrature per dare un continuum di significato, logico e narrativo, alla rappresentazione.
Gli obiettivi specifici sono: o Effettuare la ripresa delle immagini in relazione al prodotto da realizzare, spostandosi e orientando la telecamera in base agli eventi da registrare, alle direttive del regista, del direttore della fotografia o della cabina di regia (in televisione) o Montare in digitale le tracce audio-video sincronizzando immagini e suoni selezionati, secondo le linee dettate dalla sceneggiatura, sotto la guida del regista o in autonomia, al fine di raggiungere l’obiettivo di comunicazione prefissato
Il percorso formativo, così come individuato durante la rilevazione dell’analisi dei fabbisogni formativi e professionali, sosterrà la valorizzazione del territorio, per la fruizione responsabile ai fini turistici.

VALORIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ AGRITURISTICA

Il percorso formativo “VALORIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ AGRITURISTICA”, così come individuato durante la rilevazione dell’analisi dei fabbisogni formativi e professionali, dovrà trasmettere ai destinatari le competenze per la valorizzazione dell’attività agrituristica, il territorio ed i prodotti agricoli, attraverso la gestione del piano di marketing.

Sede: Mores

Durata: 120 ore

Il percorso formativo “VALORIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ AGRITURISTICA”, è rivolto a disoccupati, anche di lunga durata, lavoratori con scolarità bassa e occupati compresi i lavoratori autonomi e gli imprenditori residenti o domiciliati in Sardegna.
I partecipanti dovranno possedere almeno la Licenza di Scuola Secondaria di secondo grado.

Gli obiettivi specifici sono:

– Promozione e valorizzazione del territorio, attraverso il suo patrimonio enogastronomico;

– Promozione e valorizzazione dei prodotti tipici locali, facendo particolare attenzione alla filiera corta;

– Rafforzare la multifunzionalità dell’impresa agricola.

In questo modo si intende rispettare la Legge Regionale 11/2015 in materia di agriturismo, soprattutto per quanto concerne:

– favorire il mantenimento delle attività umane nelle aree rurali con particolare attenzione alle zone a rischio di spopolamento;

– tutelare, qualificare e valorizzare le risorse del territorio;

– differenziare, integrare e incrementare il reddito dell’imprenditore agricolo;

– sostenere e incentivare le produzioni tipiche, le produzioni di qualità locali e a filiera corta e le tradizioni enogastronomiche locali;

– diffondere la cultura rurale, i suoi usi e le sue tradizioni;

– informare i consumatori sull’origine e sulle specificità dei prodotti agricoli, e agro-alimentari del territorio.